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Macchina da caffè, come usarla per un espresso da 10 e lode

Il caffè è più di una bevanda, è un rito che si rinnova appena svegli o dopo un buon pasto, nelle pause lavorative o negli intervalli della giornata, per farla breve è uno dei piccoli grandi piaceri della vita. Cosa di meglio, dunque, che poterselo fare a casa come al bar con una macchina da caffè in grado di sfornare un espresso da Oscar? Ci sono tanti tipi di caffè, il più italiano è l’espresso e le macchine per farlo sono disponibili in un’ampia gamma di modelli sul mercato. Va bene acquistare una macchina da caffè, ma dopo? Come si usa per far sì che possa dare il meglio nella tazzina? Come in tutte le case, senza una buona preparazione alle spalle, il risultato non è garantito, sempre meglio approcciarsi nel modo più consono e appropriato per godere appieno di un sorso nero di gusto che riaccende la giornata. Di macchine da caffè in commercio – torniamo a dire – ce ne sono a bizzeffe, alcune anche molto costose se ad uso professionale, limitandosi ai modelli di macchine ad uso domestico il prodotto può essere qualitativamente eccelso quanto si vuole, ma se la materia prima è scadente, non c’è apparecchio che tenga.

Il primo step, quindi, è scegliere una miscela di qualità, il che non è difficile considerato il livello del caffè che si trova in commercio, macinato o in cialde. Unico problemino il costo, un buon caffè difficilmente è economico, la selezione delle migliori miscele passa anche dal prezzo, che dev’essere commisurato alla qualità. C’è chi il caffè ama farselo in casa macinando i chicchi per spargere in casa quel delizioso aroma tostato che delizia le narici, in questo caso si può acquistare una macchina da caffè accessoriata di macinino. E veniamo al dunque.

Mai sentito parlare di flussaggio? E’ la prima operazione da fare. Una volta rimosso il portafiltro si lascia scorrere l’acqua per eliminare eventuali residui di caffè, poi vanno pulite accuratamente le doccette in modo da predisporre l’apparecchio a una preparazione più fluida. Ma perché il portafiltro va ripulito ogni volta con panni o pennellini per eliminare ogni traccia residua? Il motivo è sostanzialmente uno, oltre naturalmente al buon senso di igienizzare la macchina, ossia perché, in caso di permanenza, crea uno sgradevole odore di bruciaticcio. A questo si passa alla miscela. Se fatta in casa macinando i chicchi è un’operazione da fare sul momento, perché dopo pochi minuti il caffè perde l’aroma, quindi ‘tutto e subito’, in alternativa si usa la polvere già pronta e confezionata, da pressare eliminando la dose in eccesso sui bordi. Per un buon espresso asciar defluire il caffè non più di 30 secondi.

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