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Il sistema di taglio di un biotrituratore

Un biotrituratore è una macchina complessa, che dovremo conoscere almeno a grandi linee se abbiamo intenzione di acquistarne una. Dobbiamo quindi sapere quali sono i principali tagli che possiamo fare, sapere che tipo di motore monta, e infine conoscere il sistema di taglio che adotta. In particolare questo parleremo nelle righe seguenti, al fine di analizzarlo al meglio. Per ulteriori informazioni che riguardano questo prodotto di ultima generazione e super efficiente è bene consultare la pagina web dedicata al prodotto.

Il sistema di taglio è una parte fondamentale del biotrituratore, da cui si determina anche la rumorosità dello stesso. In base al modello in particolare possiamo distinguere ben tre tipi di taglio: a rullo, a lame e a turbina.

Il sistema di taglio a rullo è davvero poco rumoroso, ed è da preferirsi in caso di utilizzo domestico. In questo modo possiamo pulire il giardino in maniera pratica, veloce e persino silenziosa. È particolarmente indicato per giardini di modeste dimensioni, che abbiano sterpaglie e arbusti con un diametro che non sia troppo elevato. Per funzionare questo sistema sfrutta un rullo seghettato, che provvede a tagliare e sminuzzare l’erbaccia molto lentamente. Ha una resa ottimale ed efficiente, soprattutto se dobbiamo fare il compostaggio. Il composto che ne deriva infatti ha una dimensione molto grossolana – e quindi utile allo scopo che abbiamo definito nella riga precedente.

Un sistema a lame invece è ideale per una manutenzione occasionale e straordinaria del giardino. Questo sistema prevede appunto l’uso di un disco a lame, che sono perfette per tagliare foglie e scarti di ogni sorta – purché non troppo duri e spessi. Girando a una velocità elevata questo disco riduce in pezzettini davvero fini ogni sorta di rifiuti secchi. Anche se è più efficiente del sistema a rullo quello a lame è molto più rumoroso di questo – e anche più veloce ed efficiente.

Il sistema a turbina infine è quello più potente in assoluto. Viene impiegato nei biotrituratori più efficienti, e adatti a una gran mole di lavoro. Sono idonei anche per lo sminuzzamento di biomasse di grosse dimensioni, e arbusti dal diametro elevato – e spesso duri.

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